Passa ai contenuti principali

Attrazioni turistiche di Vienna

Affacciata sulle rive del Danubio, Vienna è una città aristocratica ricca di storia, caratterizzata da edifici in stile gotico e importanti palazzi nobiliari del XVII secolo che conservano ancora tutto lo splendore originale. 

Cattedrale di Santo Stefano: con il suo tetto colorato, in piastrelle smaltate e enorme campanile, la Cattedrale è considerata l'emblema della città e uno dei più spettacolari esempi di architettura gotica al mondo.

La ruota panoramica: un altro dei simboli più conosciuti di Vienna è la Wiener Riesenrav situata all'interno del famoso Luna park del Prater. La ruota fu distrutta da un incendio nel 1944 e ricostruita tra il 1945 e il 1947.

Castello di Schonbrunn: visita questo palazzo unico al mondo per riscoprire come viveva la monarchia asburgica. Costruito in stile barocco, il castello conta 1450 sale, ma oggi è possibile visitarne solo 40 con decorazioni e arredi originali.

Museo di storia naturale: con oltre 20 milioni di reperti e artefatti, il museo di storia naturale di Vienna ti permette di osservare da vicino l'incredibile varietà della natura e di scoprire la storia del pianeta. Il museo conta circa 39 sale suddivise su 2 piani. Oltre che alla collezioni di meterioti più grande e antica al mondo, potrai ammirare scheletri di dinosauri, fossili e persino una statuina di 30 mila anni fa. Il museo comprende anche un planetarium su cui vengono proitettate presentazioni su temi di vario genere, dall'astronomia alla preistoria.


 Fonte: hotels.com                                                                                                      Tour82

Commenti

Post popolari in questo blog

I giardini di marzo

Far riscoprire al Paese il gusto della partecipazione politica e della manifestazione di un diritto. Il trend porta all'astensionismo, ma nessuno si domanda il perché. Mediamente alle urne non si presenta il 25% degli aventi diritto. Il partito del "non voto" è cresciuto per scelta o per contagio? Apatico politico, anarcoide, o semplicemente svogliato e non coinvolto socialmente? Sono queste le figure più rappresentative. Sarebbe bene esprimere il proprio pensiero, e se non ci si sente rappresentati, votare scheda bianca o nulla, ma comunque votare. Non è il caso che il popolo italico si trasformi in un popolo passivo, non lo è mai stato, nel bene o nel male. Non votando, si alienerebbe la nostra coscienza, sorgerebbero così frustrazioni, paure e crisi dei valori. Si ha bisogno di rassicurazioni, si dovrebbe avere una propensione al miglioramento ed ai cambiamenti. "Il carretto passava e quell'uomo gridava 'gelati'!". LionRasta

"Aspettando Godot"

Oggi siamo in piena campagna elettorale e ogni situazione è ideale per porre veti, per sparlare, per promettere e per dirsi migliori degli altri. Invito chi non conoscesse l'opera in oggetto, scritta da S. Beckett, a vederla o leggerla. Molti di noi si rivedrebbero, o di rivedono, nei panni di Pozzo o Luky (un padrone e un servo), o di Didi e Gogo (due barboni che litigano per tutto in attesa appunto di Godot). Attenti nell'analisi dell'opera, attenti ad ogni sua indicazione, a cominciare dal nome del personaggio atteso e mai entrato in scena: Godot, appunto. "God" in inglese vuol dire "Dio", "Dot" si traduce con "punto". Ed è tutto un dire, considerando che Beckett era dichiaratamente ateo. Inoltre il suffisso "ot", in francese, rappresenta le piccole dimensioni. Nel dire popolare, "aspettando godot" è diventato sinonimo di una situazione assurda, in cui si aspetta un avvenimento che, pur apparendo imminente, non...

Italiani brava gente...

Questo senso di buonismo ci pervade, ci inebria, ci unisce, ogni qualvolta che qualcosa di tragico accade. Ma è poi così vero? Forse che sì, forse che no. Certo il fatto che qualche altro lo debba fare per conto tuo e con i tuoi soldi, non piace quasi a nessuno. Che cosa? La beneficenza. La beneficenza è una cosa spontanea, che nasce dal cuore, e la si fa in modo sincero, senza proporzioni né calcoli. Qui la si vuole imporre con accise e patrimoniali, vero signora Kyenge. Ed addirittura indirizzarla ad organizzazioni per poi redistribuirla. E' vero che la cultura e l'educazione cristiana di cui la maggioranza del nostro popolo è professante, dice che "la mano destra non deve sapere ciò che compie la sinistra", inerentemente all'anonimato del benefattore ed alla cifra o alle cose donate in beneficenza. Ma resta il fatto che voglio essere io a decidere se farlo o meno. E quanto e come farlo. Noi siamo stati un popolo di emigranti, e forse lo siamo ancora. Abbiamo c...