Il protagonista lascia la Francia per andare a lavorare in Africa. Ma, già dal primo giorno che è lì, sente l'angoscia. Eppure non dovrebbe, non ce n'era motivo, dice a sé stesso. Durante una festa con i cosiddetti "negri" e la gente bianca dell'hotel in cui alloggia, scoppia una rissa e, verso la fine, si trova un negro morto, di nome Thomas. Le accuse colpiranno un altro negro, ma la verità la sanno tutti. E di certo non è il negro accusato. Ma, dinanzi alla verità, tutti vogliono restare zitti. Tutti tranne... Un bel libro, si legge con rapidità anche se non è suddiviso in capitoli. E' il primo Simenon che leggo, mi ha un po' delusa ma il libro risulta comunque affascinante per chi sta a cuore la colonizzazione dei "bianchi" contro i "negri". Comunque si fa leggere, la fine non me l'aspettavo così. BiscottoCapo