Passa ai contenuti principali

Semi di girasole, benefici e proprietà

Le calorie contenute nei semi di girasole sono 557 ogni 100 g. Tra i semi oleosi, sono quelli con il minor apporto calorico e sono composti infatti per circa il 45% da grassi, per il 20-28% da proteine e per circa il 23% da carboidrati. Prezioso l'elevato contenuto vitaminico: vi troviamo infatti grandi quantità di vitamine B1, B2, B6, A, D e E. Ottima fonte per l'organismo di magnesio, ferro, cobalto, manganese, zinco e rame. Tra gli acidi grassi essenziali vantano un buona presenza di acido clorogenico, acido linoleico e acido folico. I semi di girasole esistono in 2 varietà e ognuna di queste vanta delle proprietà: i semi di girasole bianchi sono particolarmente ricchi di acido linoleico (omega-6), un acido grasso essenziale apprezzato per le proprietà antitumorali e per la prevenzione di arteriosclerosi e contro il diabete. L'acido linoleico inoltre favorisce l'accrescimento di massa magra rispetto a quella grassa. Nella varietà nera questi semi sono particolarmente ricchi di ferro, manganese e zinco (impiegati nel metabolismo dei grassi e importanti per la crescita) oltre che di fibre, ottime nelle diete dimagranti per l'aumento del senso di sazietà e preziose per l'attività intestinale.
Fonte cure-naturali.it                                                                                                   Nico68

Commenti

Post popolari in questo blog

I giardini di marzo

Far riscoprire al Paese il gusto della partecipazione politica e della manifestazione di un diritto. Il trend porta all'astensionismo, ma nessuno si domanda il perché. Mediamente alle urne non si presenta il 25% degli aventi diritto. Il partito del "non voto" è cresciuto per scelta o per contagio? Apatico politico, anarcoide, o semplicemente svogliato e non coinvolto socialmente? Sono queste le figure più rappresentative. Sarebbe bene esprimere il proprio pensiero, e se non ci si sente rappresentati, votare scheda bianca o nulla, ma comunque votare. Non è il caso che il popolo italico si trasformi in un popolo passivo, non lo è mai stato, nel bene o nel male. Non votando, si alienerebbe la nostra coscienza, sorgerebbero così frustrazioni, paure e crisi dei valori. Si ha bisogno di rassicurazioni, si dovrebbe avere una propensione al miglioramento ed ai cambiamenti. "Il carretto passava e quell'uomo gridava 'gelati'!". LionRasta

"Aspettando Godot"

Oggi siamo in piena campagna elettorale e ogni situazione è ideale per porre veti, per sparlare, per promettere e per dirsi migliori degli altri. Invito chi non conoscesse l'opera in oggetto, scritta da S. Beckett, a vederla o leggerla. Molti di noi si rivedrebbero, o di rivedono, nei panni di Pozzo o Luky (un padrone e un servo), o di Didi e Gogo (due barboni che litigano per tutto in attesa appunto di Godot). Attenti nell'analisi dell'opera, attenti ad ogni sua indicazione, a cominciare dal nome del personaggio atteso e mai entrato in scena: Godot, appunto. "God" in inglese vuol dire "Dio", "Dot" si traduce con "punto". Ed è tutto un dire, considerando che Beckett era dichiaratamente ateo. Inoltre il suffisso "ot", in francese, rappresenta le piccole dimensioni. Nel dire popolare, "aspettando godot" è diventato sinonimo di una situazione assurda, in cui si aspetta un avvenimento che, pur apparendo imminente, non...

Italiani brava gente...

Questo senso di buonismo ci pervade, ci inebria, ci unisce, ogni qualvolta che qualcosa di tragico accade. Ma è poi così vero? Forse che sì, forse che no. Certo il fatto che qualche altro lo debba fare per conto tuo e con i tuoi soldi, non piace quasi a nessuno. Che cosa? La beneficenza. La beneficenza è una cosa spontanea, che nasce dal cuore, e la si fa in modo sincero, senza proporzioni né calcoli. Qui la si vuole imporre con accise e patrimoniali, vero signora Kyenge. Ed addirittura indirizzarla ad organizzazioni per poi redistribuirla. E' vero che la cultura e l'educazione cristiana di cui la maggioranza del nostro popolo è professante, dice che "la mano destra non deve sapere ciò che compie la sinistra", inerentemente all'anonimato del benefattore ed alla cifra o alle cose donate in beneficenza. Ma resta il fatto che voglio essere io a decidere se farlo o meno. E quanto e come farlo. Noi siamo stati un popolo di emigranti, e forse lo siamo ancora. Abbiamo c...