Passa ai contenuti principali

Tesla Roadster, il bolide che potrebbe avere i razzi

Quando la Tesla Roadster di seconda generazione è stata presentata nel 2017, il ceo Elon Musk ha dichiarato che l'auto sportiva elettrica aveva un'accelerazione da 0 a 60 mph in 1,9 secondi. Poco dopo questa affermazione, Musk ha alzato la posta pubblicizzando l'idea che Tesla potesse aggiungere alla Roadster addirittura dei razzi per potenziare ulteriormente l'accelerazione rendendola un vero e proprio bolide.Quei razzi potrebbero consentire a questa vettura di accelerare da 0 a 60 mph in soli 1,1 secondi, secondo Jason Fenske del canale Youtube Engineering Explained.Il razzo proposto eliminerebbe i sedili posteriori dell'auto per fare spazio a un serbatoio che conterrebbe aria compressa. Una pompa azionata dal pacco batteria invierebbe aria compressa a 10 propulsori posizionati intorno all'auto. Alcuni di quei propulsori potrebbero essere nascosti dietro alla targa posteriore, così come annunciato in un tweet dallo stesso Elon Musk.Il vantaggio dei razzi è che non sono limitati dall'aderenza dei pneumatici, così come ribadito da Fenske. La potenza prodotta da un motore a combustione interna o da un motore elettrico deve essere convogliata attraverso le gomme e se è troppa potenza che le gomme possono gestire, l'auto non sarà in grado di accelerare più velocemente. Al momento del reveal dell'auto, Tesla aveva annunciato che la produzione della Roadster sarebbe partita nel 2020, data che probabilmente slitterà di qualche anno. Il marchio ha infatti problemi più urgenti, tra cui un continuo aumento della produzione del modello Y e il lancio del Cybertruck, la cui produzione sarebbe prevista per il 2021: il che significa che la Roadster potrebbe dover aspettare fino al 2022.


Fonte ansa.it                                                                                                       Simply Red                                                                                        

Commenti

Post popolari in questo blog

Ciao, semplicemente ciao

Tempo di saluti in vista delle prossime elezioni, in casa della coalizione di sinistra. Pietro Grasso, Presidente del Senato, abbandona il PD per diventare leader di "Liberi e Uguali", la lista unica che raggruppa i partiti nati a sinistra dei Dem. AP dichiara: "Una divisione consensuale con l'attuale governo" e quindi un allontanamento dal PD. L'attuale leader di AP, Angelino Alfano, non si ricandida, pur escludendo il proprio distacco dalla politica. Inoltre, su Alternativa Popolare, ci sono voci di una scissione causata da dubbi di schieramento. Tutto questo non senza ovvie polemiche. Pandoro o panettone? LionRasta

A chi troppo, a chi... Poco o niente

Oggi comincia l'annuale meeting che riunisce il gota politico ed economico mondiale. Quarantottesima edizione del World Economy Forum. E durerà fino a venerdì 26 gennaio. Saranno oltre tremila gli invitati e tra loro Donald Trump, Presidente degli USA. Ad Avos, cittadina del Canton dei Grigioni, sulle Alpi Svizzere, per quattro giorni si tiene il WEF. Ci siamo già occupati lo scorso anno di questo meeting, lì dove politici, economisti, dirigenti e senior di banche, case farmaceutiche, aziende tecnologiche e manager delle più importanti aziende internazionali, si ritrovano per discutere tra loro. Argomento trainante "come creare un futuro condiviso in un mondo fratturato". Ma saranno oltre trecento i panel in programma dove verranno affrontati i temi più disparati, per non parlare poi degli accordi economici e non che ci saranno in via informale. Un noto economista, noto per lo più perché studiato sui banchi di scuola, il Taylor, usava dire "un ricco è più ricco in m...

"Starlettes"

E' nota, purtroppo, a noi tutti la querelle tra "ex starlettes" e "produttori/registi", tra pro-avances e integerrimi no-sexisti. Voglio esprimere il mio parere fuori dal coro. Le signore che ora evidenziano i fatti, a mio modesto parere, sono condannabili comunque siano andate le cose. Nel caso A, che il fatto sia vero, di omessa denuncia. E nel caso B, che il fatto sia falso, di diffamazione. Ma che "c'azzecca" con la politica, direbbe un ex parlamentare di nome Tonino? "C'azzecca"! I fatti recenti avvenuti sul litorale romano, inerenti alle ultime votazioni, ne sono la prova provata. Non che sia un'esclusiva della sola Ostia, per carità. Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, ma anche Lombardia, Valle D'Aosta, Piemonte, Trentino, sono regioni che hanno avuto nel passato problemi accertati inerenti al voto di scambio. Le Commissioni Parlamentari Antimafia, recenti e passate, hanno sempre avuto difficoltà a definire i fatti. O...