Spesso ci sentiamo sopraffatti, ci lasciamo attraversare dagli eventi della vita senza una nostra azione. Non riusciamo a dare un senso alla vita, così come Saki, la protagonista. Sente l'inverno nel cuore e non può fare a meno di lasciarsi trasportare da questa tristezza, senza agire. Sono i suoi genitori ad accorgersi che la loro figlia sta male, così decidono di agire. Saki si ritrova a prendere lezioni di tiro con l'arco da un maestro che, tutti i giorni, insegna e cerca di far capire ai suoi allievi che ci saranno sempre momenti avversi, sta a noi comportarci di conseguenza, guardando e sentendo il mondo e poi agendo. Un po' come si fa col tiro con l'arco. A volte il tempo può essere sereno, calmo, riusciremo così più facilmente a colpire il centro, il bersaglio. Ma se c'è tempesta, se c'è vento, è sicuro che non riusciremo a colpire il centro, a meno che non osserviamo e non sentiamo il vento da dove tira, e agire successivamente. E' così anche per la vita. Reagire presuppone un momento in cui ci poniamo davanti a un problema e reagiamo non sempre come si dovrebbe. Dovremmo invece agire, non reagire.
E' un libro pieno di insegnamenti. Dopo anni di psicoterapia molte cose le sapevo già. Bello e credo possa essere utile a chi, come me, sta passando un brutto periodo.
BiscottoCapo

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