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Tutti studenti

Ho appena smesso di leggere alcuni quotidiani e...stranamente li accomuna un argomento, la campagna elettorale. Messo un po' da parte il discorso dell'immigrazione, arma a doppio taglio per entrambi gli schieramenti, restano alcuni fatti di cronaca, omicidio di Willy e di Maria Paola (di Caivano), gratuitamente politicizzati. Ma il fronte, quello determinante, è la scuola. Riguarda un po' tutti attivamente e passivamente. Anche chi non ha figli o nipoti si sente coinvolto emotivamente e personalmente; è stato a sua volta studente e si ritrova nel quotidiano ad affrontare, a volte, treni ed autobus imbottiti da studenti, a volte si parla tanto di politica per la scuola ma non di politica nella scuola,intesa quest'ultima come indottrinamento alla scelta ideologica da seguire. Evidentemente tale cosa fa paura, eppure esiste in Italia come all'estero la facoltà di Scienze politiche, l'Istituto Superiore di Politica ecc. ecc. Ma in un paese dove uno schieramento pensa a parlare nelle piazze, piuttosto che a far parlare le piazze, e l' altro a difendersi ed ad affrontare questa tornata elettorale con l'incubo referendario, i referendum non portano bene a sinistra. Tutto questo avviene oggi 15 Settembre 2020 sotto il manto spettrale del Covid 19. La vita è un lungo cammino dove sei maestro e studente. A volte insegni, ma ogni giorno impari.


                                                                                                                                       LionRasta        

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PERCHE'?

Si uccide per rabbia, per reazione, per reprimere, per cattiveria, per odio, per rivendicare, per tutela, per difesa più o meno legittima, per danaro, per potere, per ideali, per religione, per gelosia. Queste quasi tutte le "ragioni" per le quali un essere umano potrebbe o vorrebbe "uccidere" un altro essere umano. Oggi si discute su un "qualcosa" che purtroppo accade da tempo, da troppo tempo.  Uomini che uccidno donne , il piu delle volte uccidono donne che dicono di amare. Quindi, stiamo già effettuando un distinguo su chi commette un reato, un crimine genererico e volgare come violenza sessuale e/o violenza di gruppo e di chi abusa sul proprio o sull'ex partner.  Si perchè la cosa a mio avviso va separata.  Non perchè uno dei due casi sia piu o meno abberrante dell'altro, ma perchè cosi facendo non si crea confusione di linguaggio e soprattutto di percezione. Confusione che già si percepisce nei media e nei loro servizi.  La donna, o anche l&

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  Parliamo di una delle figure della tradizione culturale popolare di Bari ma anche dell'intero sud della penisola italiana. La fata della casa non è il suo unico nome, né ha tanti, molti. Darle questo appellativo non sempre risulta utile, lei o lui, non è una persona sola. Nel sud, gira voce che in ogni casa, abitazione o attività,  vi sia uno spirito che tiene alla sua casa più di ogni altro. Le ipotesi su chi questi possa essere sono diverse e non tutti concordano.  La versione maggiormente suffragata è quella che vede la "fata della casa" essere colui o colei che per prima ci è  morta dentro. Questo spirito,  può a sua volta essere maligno o benigno, o addirittura  mutare indole a seconda delle situazioni e di coloro che vivono o "occupano" la "sua" casa. A Bari, viene chiamato anche "Augurio di casa ".  La Fata della casa "buona" è quella che si affeziona a chi ci abita,  magari in particolare ad un membro della famiglia. È