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"C'è chi dice no"

Povero Paese italico, povera Patria. Si, povera Patria, madre di figli irriconoscenti pronti a tifare a favore del rialzo dello "spread" pur di un tornaconto personale. A questo schieramento trasversale si aggiungono i tecnocrati europei falsieuropeisti (due a caso,Junker e Moscovici) che poco hanno a che fare con il bene del nostro territorio da sempre ambito da forze economiche straniere.Inoltre abbiamo i mai contenti industriali di casa nostra, Boccia a capo. E per finire a questa bella compagnia vanno aggiunti i servi di Bruxelles e di tutte le banche di Londra, Parigi e Berlino, cioè di quel sistema politico-economico pronto a lodare il signore del momento, ma che ben sa che in questa società globalizzata, ormai controllata dalla rete a livello subliminale è l'informazione che permette di spostare l'attenzione delle masse da un avvenimento ad un altro, condizionandone le decisioni.Per fortuna a tutto questo c'è chi dice no. Evviva la democrazia. 
                                                                                                                                             LionRasta   

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