Povero Paese italico, povera Patria. Si, povera Patria, madre di figli irriconoscenti pronti a tifare a favore del rialzo dello "spread" pur di un tornaconto personale. A questo schieramento trasversale si aggiungono i tecnocrati europei falsieuropeisti (due a caso,Junker e Moscovici) che poco hanno a che fare con il bene del nostro territorio da sempre ambito da forze economiche straniere.Inoltre abbiamo i mai contenti industriali di casa nostra, Boccia a capo. E per finire a questa bella compagnia vanno aggiunti i servi di Bruxelles e di tutte le banche di Londra, Parigi e Berlino, cioè di quel sistema politico-economico pronto a lodare il signore del momento, ma che ben sa che in questa società globalizzata, ormai controllata dalla rete a livello subliminale è l'informazione che permette di spostare l'attenzione delle masse da un avvenimento ad un altro, condizionandone le decisioni.Per fortuna a tutto questo c'è chi dice no. Evviva la democrazia.
LionRasta
Il festival di Sanremo nacque nel 1951, fu creato per rilanciare il turismo nell'omonima città ligure. Inizialmente si svolgeva nel Salone delle feste del Casinò fino al 1977, quando si trasferì nel Teatro Ariston che lo trasmette tutt'oggi. Oggi è considerato un fenomeno mondiale, che ha visto come miti principali: Nilla Pizzi (prima vincitrice), Domenico Modugno, Andrea Bocelli, fino ai tempi recenti con Arisa, Francesco Gabbani, Mahmood, Olly, ecc.

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