Povero Paese italico, povera Patria. Si, povera Patria, madre di figli irriconoscenti pronti a tifare a favore del rialzo dello "spread" pur di un tornaconto personale. A questo schieramento trasversale si aggiungono i tecnocrati europei falsieuropeisti (due a caso,Junker e Moscovici) che poco hanno a che fare con il bene del nostro territorio da sempre ambito da forze economiche straniere.Inoltre abbiamo i mai contenti industriali di casa nostra, Boccia a capo. E per finire a questa bella compagnia vanno aggiunti i servi di Bruxelles e di tutte le banche di Londra, Parigi e Berlino, cioè di quel sistema politico-economico pronto a lodare il signore del momento, ma che ben sa che in questa società globalizzata, ormai controllata dalla rete a livello subliminale è l'informazione che permette di spostare l'attenzione delle masse da un avvenimento ad un altro, condizionandone le decisioni.Per fortuna a tutto questo c'è chi dice no. Evviva la democrazia.
LionRasta
Tempo di saluti in vista delle prossime elezioni, in casa della coalizione di sinistra. Pietro Grasso, Presidente del Senato, abbandona il PD per diventare leader di "Liberi e Uguali", la lista unica che raggruppa i partiti nati a sinistra dei Dem. AP dichiara: "Una divisione consensuale con l'attuale governo" e quindi un allontanamento dal PD. L'attuale leader di AP, Angelino Alfano, non si ricandida, pur escludendo il proprio distacco dalla politica. Inoltre, su Alternativa Popolare, ci sono voci di una scissione causata da dubbi di schieramento. Tutto questo non senza ovvie polemiche. Pandoro o panettone? LionRasta

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