Povero Paese italico, povera Patria. Si, povera Patria, madre di figli irriconoscenti pronti a tifare a favore del rialzo dello "spread" pur di un tornaconto personale. A questo schieramento trasversale si aggiungono i tecnocrati europei falsieuropeisti (due a caso,Junker e Moscovici) che poco hanno a che fare con il bene del nostro territorio da sempre ambito da forze economiche straniere.Inoltre abbiamo i mai contenti industriali di casa nostra, Boccia a capo. E per finire a questa bella compagnia vanno aggiunti i servi di Bruxelles e di tutte le banche di Londra, Parigi e Berlino, cioè di quel sistema politico-economico pronto a lodare il signore del momento, ma che ben sa che in questa società globalizzata, ormai controllata dalla rete a livello subliminale è l'informazione che permette di spostare l'attenzione delle masse da un avvenimento ad un altro, condizionandone le decisioni.Per fortuna a tutto questo c'è chi dice no. Evviva la democrazia.
LionRasta
C'era una volta un angelo che viaggiava su di una stella nel giorno della vigilia della notte di natale. Era una notte molto fredda e l'angelo trovò nella neve un cucciolo abbandonato sotto un albero avvolto in un foglio di giornale dove erano disegnati dei fumetti di zio scrugioni un ricco imprenditore creato dalla fantasia e dalla penna di Dickens. Il cucciolo era molto spaventato perché tormentato dai fantasmi del natale, così l'angelo fece passare proprio di li, in quel momento, Vincenzo e Susanna, che avevano appena finito di gustare un cornetto in un noto caffè del paese. I due ragazzi non appena notarono il cucciolo infreddolito, lo soccorsero cosi l'angelo per ringraziarli di quel bel gesto, diede loro una benedizione di serenità e rinascita e porse loro un augurio speciale affinché in un futuro avrebbero potuto generare figli maschi. Storia scritta insieme a tutti i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa della dottor...

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