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Accadde alla Scala di Milano

 


Lo scorso 7 dicembre, alla Scala di Milano è andata in scena l'opera di Giuseppe Verdi "Don Carlo". Proteste ambientaliste fuori dal teatro, ospiti e autorità, erano tutti in tenuta da gran gala, tutto nella norma insomma. Assenti giustificati, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Premier Giorgia Meloni.

Ad un certo punto, subito dopo l'inno nazionale, dal loggione del teatro (punto piu in alto del teatro stesso e l'ordine dove usano confrontarsi i melomani e gli affezzionati dell'opera lirica), parte un grido: "Viva l'Italia anti fascista". Ad urlare è stato Marco Vizzardelli, originario di Milano, giornalista sportivo specializzato in Ippica. Subito viene avvicinato ed invitato a dimomstrare le sue generalità dalla DIGOS. Ed è proprio su questo punto che si sono accese le polemiche. Perchè l'identificazione?

Ricordiamo ai più, la "Dimensione investigazioni generali e operazioni speciali" dipende dal Ministero dell'interno e fa parte della polizia di Stato. Tra i tanti compiti da svologere, gli agenti della Digos devono contrastare e prevenire reati che possono mettere in pericolo l'ordine pubblico e la sicurezza del paese. Detto questo, si intuisce da subito che l'azione di identificazione a cui è stato sottoposto il Vizzantelli, rientra nel protocollo, rientra nella prevenzione... appunto.

Forse, secondo alcuni buonisti dell'ultim'ora, si dovrebbe attendere un possibile reato per poi provvedere all'identificazione?

Fortunatamente la cosa si è rivelata fine a se stessa. Mio parere è che il signor Marco era alla ricerca del suo attimo di celebrità, che puntualmente gli è stato concesso.

Tanto clamore per nulla. L'avesse urlato un combattente durante le tante battaglie partigiane, la cosa avrebbe avuto un senso. Gridare "Viva l'Italia antifascista" durante una prima alla Scala è sia fuori luogo perchè l'arte non fa e non è al servizio della politica, e sia fuoritempo perchè il fascisto è morto e sepolto e fa parte della storia. Ma è anche fuori ordine, perchè in scensa vi erano il tenore Vincenzo Melli ed il basso Michele Pertusi, tra i piu apprezzati per il loro ruolo. A dirigere l'orchestra c'era il maestro Riccardo Chilly, una delle bacchette maggiormente riconosciute. E questo Sig. Marco quindi che fa? Si mette a fare il disturbatore?

A mio avviso, si possono configurare almeno un paio di reati nei confronti del sig. Vizzantelli, tra i quali quello di procurato allarme, vedi disposizione ed azione delle stesse forze dell'ordine. 

Sappiate che oggi si parla di Fascismo piu tra i banchi dell'opposizione che nei circoli di destra. Sembra quasi che l'argomento antifascismo sia l'unica cosa che riesca a compattare le sinistre. 

La cosa preoccupa! Preoccupa il fatto che loro non siano in grado di trovare tematiche comuni e che cadano  nel "gossip" e nei fatti risalenti ai primi anni del secolo scorso. 

Ed allora, se pensate di risolvere i guai dell'Italia e quelli del mondo, parlo delle crisi e degli eventi bellici, continuate pure ad urlare dai loggioni dei teatri. Forse qualcosa accadrà, forse.  


by Lion Rasta




 

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