Cerchiamo di capire bene se il nostro paese ha intrapreso un cammino in forma razzista, o se si hanno reazioni e atteggiamenti di intolleranza, quindi di discriminazione. Sia la prima che la seconda forma, sono al pari pericolose e gravi, oserei dire ( questo a parer mio) che l'intolleranza è il sentimento predominante. Forse un pò di paura nei confronti dello straniero esiste ma è una situazione da"guerra tra poveri"che nelle periferie si avverte maggiormente. Una nazione con così tanti chilometri di costa, abituata nei secoli agli stranieri, non può ad un tratto scoprirsi xenofoba. Il problema è che, dati Euroispes, le famiglie italiane negli ultimi cinque anni hanno perso il 20-25% del loro potere di acquisto. Torniamo a bomba alla fine il discorso è sempre una "storia" di soldi. Lo straniero benestante è accettato, vedi le etnie orientali cinesi in testa, quello povero no, africani in assoluto. Il colore della pelle quindi diventa indice di status sociale. Lasciamo quindi da parte l'import/export tunisino e pensiamo a creare lavoro e nuove opportunità produttive. Che vadino a vantaggio di italiani o di ospiti, non importa. Questo, sicuramente porterà ad un aumento del prodotto interno lordo e quindi contribuirà al benessere della popolazione. Auguro al nuovo governo buon lavoro e godetevi l'abbronzatura.
Far riscoprire al Paese il gusto della partecipazione politica e della manifestazione di un diritto. Il trend porta all'astensionismo, ma nessuno si domanda il perché. Mediamente alle urne non si presenta il 25% degli aventi diritto. Il partito del "non voto" è cresciuto per scelta o per contagio? Apatico politico, anarcoide, o semplicemente svogliato e non coinvolto socialmente? Sono queste le figure più rappresentative. Sarebbe bene esprimere il proprio pensiero, e se non ci si sente rappresentati, votare scheda bianca o nulla, ma comunque votare. Non è il caso che il popolo italico si trasformi in un popolo passivo, non lo è mai stato, nel bene o nel male. Non votando, si alienerebbe la nostra coscienza, sorgerebbero così frustrazioni, paure e crisi dei valori. Si ha bisogno di rassicurazioni, si dovrebbe avere una propensione al miglioramento ed ai cambiamenti. "Il carretto passava e quell'uomo gridava 'gelati'!". LionRasta

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